Come usare Instagram se sei un parrucchiere o il titolare di un centro estetico?

In questo video ti spiegherò il modo più efficace sia per creare una community sia per vendere più servizi e prodotti sia per attirare nuovi clienti e sono tre componenti tutte molto importanti e non trascurabili.

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Se vuoi, ho creato qui un video che riassume tutto il contenuto del post:

La cosa fondamentale che devi capire è che Instagram è un social media ma ha due modalità di utilizzo a seconda della categoria a cui appartieni.

Sei un parrucchiere (o un’estetista) non un influencer

La prima è quella se sei un Creator o un influencer, la seconda è quella se sei il titolare di un’attività locale.

Una differenza scontata, forse, però io continuo a parlare con estetiste, parrucchieri, che questa cosa non capiscono. L’ultima, un paio di giorni fa, quando una cliente, titolare di un salone di acconciatura, dice: ‘No, ma io voglio fare quella cosa perché l’ho vista fare a tizia che è un influencer che ha 50.000 follower, quindi vuol dire che funziona.’ No, non funziona perché fate due mestieri differenti. Tra l’altro, questa cosa ha delle conseguenze anche di altro tipo. Nel senso che anche valutare i follower, il numero di mi piace, il numero di condivisioni, la crescita del proprio profilo cambia a seconda del mestiere che fai.

Se sei un influencer, se sei un Creator, i follower e le interazioni sono la cosa più importante. Perché il tuo guadagno, da dove arriva il tuo guadagno, arriva dal fatto che le aziende vedono che numeri fai e ti propongono delle collaborazioni. Viceversa, se sei parrucchiere o estetista, il tuo fine non è quello di avere follower, il tuo fine è quello di avere clienti o di vendere servizi a chi è già tuo cliente. Quindi il fatto di dire: quel parrucchiere ha tot follower non significa niente perché i follower non sono clienti. Scrivitelo questa cosa, i follower non sono clienti.

Ci sono tre strumenti in Instagram.

Ci sono le Stories, ci sono i reels e ci sono i contenuti del Feed che possono essere video o immagini o anche reels. Devi capire che hanno tre algoritmi diversi, quindi hanno tre modalità di funzionamento del tutto diverse, e spesso vengono visti anche da tipologie di clienti diversi.

Ci sono clienti che guardano solo le Stories, ci sono clienti che scorrono soltanto i reels, e ci sono clienti invece che aprono il loro Instagram e scorrono la loro Timeline. Quindi, quello che Instagram gli propone, sia da chi dai profili che seguono, sia da altri che non seguono, è molto importante. Questo aspetto è molto importante. Capire che la portata organica dei tuoi contenuti è molto, molto limitata.

Certo, ci sono dei modi per aumentare la portata organica, cioè fare in modo che le persone che vedono i tuoi post, interagiscono ai tuoi post, mettono mi piace, inizieranno a seguirti. Ma vale il discorso che ho fatto prima. Se tu segui le indicazioni di qualche social media manager, sicuramente aumenteranno i tuoi follower, ma non aumenteranno i tuoi clienti. Perché certe pratiche sono utili per attirare follower, ma non per attirare clienti. Ripeto a te, se te hai un salone a Milano, di avere gente che ti segue dalla Calabria non vale assolutamente nulla.

Quindi, io ti darò dei consigli che servono per farti avere nuovi clienti o per interagire al meglio con chi è già tuo cliente, non per aumentare i follower. Ripeto, potresti avere anche solo 300 follower, ma fatturare di più rispetto a chi ne ha 5000, e ti giuro, perché abbiamo come metodo Minerva, abbiamo centinaia di clienti tra parrucchieri ed estetiste. Ti assicuro, che le attività che fatturano di più, e noi conosciamo i loro fatturati, sono quelle che hanno meno successo sui social.

Cura la Bio alla perfezione

La bio è fondamentale, perché è il tuo biglietto da visita, e qui mi cascano già la maggior parte dei parrucchieri e dell’estetista. Perché copiano le bio degli influencer, sono completamente diverse. Tu hai un luogo fisico, ubicato in via dei poveracci 23, Roma, con un determinato numero di telefono, ed è lì che vuoi convogliare i tuoi clienti.

Anche perché simuliamo il modo in cui un potenziale cliente ti scopre su Instagram. L’obiettivo, abbiamo detto, è quello di portarlo a prenotare, quindi di venire fisicamente in via dei poveracci. Che cosa fa? Vede, interagisce con un tuo contenuto, magari sponsorizzato, meglio se sponsorizzato, altrimenti non arrivi alle persone della tua zona. E non è che prende e prenota e chiama, oppure va su Google, cerca il nome della tua attività per ricavare i tuoi dati, no, va nella bio, e in bio vuole trovare tutti i dati che gli servono per prendere una decisione.

Cosa significa? Significa, ad esempio, esempio, che io magari scopro un salone, un barbiere a Torino, dove vivo io, ma Torino è grande. Quindi, io, prima di prenotare, voglio magari capire in che zona si trova, perché essendo io in zona sud di Torino, se questo barbiere, che pure mi piacciono i suoi lavori, che pure fa una comunicazione bella, si trova a Torino nord, io non prenoto, perché stiamo parlando di un barbiere.

Quindi, la Bio deve contenere i tuoi dati, deve contenere quindi i tuoi riferimenti per venire contattato per effettuare una prenotazione. Se siccome puoi inserire un link, devi mettere un link, quantomeno al sito web, se ce l’hai, o meglio ancora, usare uno dei servizi che serve per inserire più link. Questo poi è un dettaglio tecnico, però se guardi l’esempio che ti sto facendo, vedrai che c’è un link specifico, e quello è un modo per approfondire, mettere ulteriori collega. Ok. E poi, se hai un’idea differenziante, lo devi scrivere, per io vedo veramente delle bio in cui ci sono persone che mettono solo il loro nome, non mettono che cosa fanno, non mettono dove si trovano, non mettono il numero di telefono. Così non serve a niente.

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Le stories di Instagram per parrucchieri ed estetiste

E poi ci sono le Stories.

Cosa pubblicare nelle Stories? Le Stories sono molto importanti, perché tantissimi utenti di Instagram, e io sono il primo, guardano solo le Stories, perché mi interessa proprio il formato. Mi interessa una comunicazione più semplice, più vera, più spontanea, e più vicina, che mi mette più in confidenza con il personaggio o con la persona o con l’amico con il Brand che sto seguendo.

Intanto ti dico cosa non si pubblica: non si pubblicano i cavoli tuoi. Vedo persone che usano le Stories per raccontare la propria vita. Non è un profilo personale, non devi postare le foto di te che vai alla sfilata, le foto di te che vai al cinema, le foto di te che vai a fare shopping, le foto dei tuoi figli, ho visto, vedo addirittura parrucchieri, estetiste, che pubblicano nelle Stories i video dei figli che giocano a pallone. Ma cosa gliene frega ai? Quindi, no, cacchi tuoi, ma tutta la tua comunicazione deve essere mirata verso il cliente.

Parla di cose che riguardano i clienti, devi fare una comunicazione che parli al cliente, perché le Stories fanno Community, le Stories avvicinano. E fidelizzano. Mettiamo il caso che tu abbia dei clienti che sono venuti qualche volta e poi hanno smesso di frequentare la tua attività. Bene. Se tu riuscissi ad attirarli, a coinvolgerli con le tue Stories, questa persona finirà per tornare ad essere cliente.

Idem dicasi per quelle persone che ti seguono ma ancora non sono mai state clienti, a un certo punto si sentiranno come di appartenere al tuo brand e non semplicemente di dire, “Quello è il mio parrucchiere, quella mia è la mia estetista.

Nelle Stories, non devi pubblicare soltanto promozioni. Puoi pubblicarle, perché stai parlando alla tua Community. Ma se tu ogni giorno fai contenuti in cui dici:

“Oggi abbiamo 10 posti per la pulizia viso“. “Oggi abbiamo l’offerta su questi prodotti“, non è una cosa interessante. A te interessa seguire un Brand che ti parla soltanto di offerte e promozioni? No, perché quando hai bisogno, ti servono, ma per il resto dell’anno, non ne hai bisogno, non ti interessano, smetti di seguirle. Quando un potenziale cliente, un follower, comunque smette di seguire le tue Stories, tu l’hai perso.

Devi creare contenuti semplici, spontanei, non costruiti. Devi semplicemente prendere il telefono, accendere e registrare, e postare. Non servono luci, non serve niente. Ovviamente devi essere presentabile. Ma sappi che anche da questo punto di vista, chi ti segue ti perdona, perché se lo aspettano. Si aspettano, ad esempio, guardare le Stories di un personaggio famoso, e al fan, al follower, piace vederlo anche in momenti privati, in momenti in cui non è tutto agghindato in modo ufficiale. Quindi, stai attento, questa cosa è un grande vantaggio, perché ti consente anche di eliminare un po’ quella paura di apparire in video che in tanti hanno.

Altro aspetto molto importante nelle Stories: devi cercare di stimolare la reazione di chi ti segue. Quindi, devi fare dei sondaggi, devi chiedere di fare delle domande, devi arricchire la Storia con degli stickers, delle cose, insomma, tutto ciò che coinvolge il cliente, il potenziale cliente, o il follower. Perché l’algoritmo premia chi riesce ad attirare le persone. L’algoritmo sa che quelle persone si guardano tutte le tue storie, quindi continuerà a proporgli, le farà vedere a persone che ritiene simili o vicine ad esse.”

Altro aspetto importante: tagga la tua città. Quindi, se ti trovi a Milano, tagga Milano. Tagga il quartiere. Perché questa cosa ti consente anche di finire nelle storie dei luoghi. Ormai, Instagram produce questo. Ti avvicina ad altre attività.

I reels di Instagram per parrucchieri ed estetiste

I reels sono gli unici contenuti che, ad oggi, ti consentono di arrivare anche a chi non è tuo cliente, a chi non ti segue. Bisogna stare molto attenti, perché un reels fatto bene può portarti l’attenzione di persone che abitano in parti d’Italia che quindi non diventeranno mai i tuoi clienti, ma in questo caso non è che sia un male. Ecco, non è che se ti arrivano 1000 persone dai reels, però non abiti nella tua zona, è un male, perché poi se fai pubblicità in modo adeguato, puoi usare quella nicchia di pubblico che vive nella tua città e che fa parte, però, di quell’insieme più grande.

Ora, non entriamo nei dettagli tecnici, però, per fare dei reels interessanti, devi creare qualcosa di divertente, di carino, non ridicolo. Però, ricordati, non sei un influencer. Non serve a niente che fai vedere te che balli, te che fai le facce, te .Fa vedere la tua professionalità in una forma, magari un po’ più veloce, un po’ più divertente. Sappi che l’attenzione delle persone dura molto poco. Quindi, devi essere proprio in grado, in quei 30, 40, 50 secondi, di tenere le persone incollate allo schermo, senza che vadano oltre. Per farlo, devi chiaramente pensare a un piano editoriale che parli soprattutto dei benefici.

Per quanto riguarda i parrucchieri, i reels devono avere a che fare soprattutto con i capelli. Qui ha senso far vedere i prima e dopo, magari con una musica, in modo veloce, non tutte le lavorazioni, ripeto, pochi secondi, non mi fare annoiare. Fammi vedere la cliente che ti entra coi capelli disastrati, tu le fai una veloce consulenza, 3 secondi, in cui fai vedere come si svolge il servizio, e poi lei che esce felice. Ti ringrazia e magari si incammina, faccio per dire, a un parrucchiere. Alla fine, se riesci a fare questa cosa qua, è già meraviglioso, non gli serve altro, specialmente se poi va a sponsorizzare questo contenuto.

Se sei estetista, devi far vedere la tua capacità di dare informazioni. Un’estetista dovrebbe soprattutto dare informazioni. Un estetista dovrebbe spiegare, raccontare i suoi trattamenti. Dovrebbe parlare ai potenziali clienti dei benefici che avranno. Dovrebbe parlare delle domande tipiche. Dovrebbe risolvere i dubbi delle clienti. Una tua cliente che è interessata a un trattamento corpo, non è che gli interessa tanto vedere te che fai il trattamento, perché ne ha fatti magari altri mille. Spiegagli cosa ci sarà di diverso in questo trattamento.

E quindi dovresti metterci la faccia. Dovresti spiegare. Dovresti raccontare. Dovresti dare dei consigli. Dovresti spiegare come truccarsi a casa. Dovresti spiegare come fare la pulizia viso. Dovresti fare tutte quelle cose che servono a far vedere ad una potenziale cliente quanto sei preparata. Il parrucchiere è diverso. Il parrucchiere può semplicemente deve semplicemente mostrare quello che fa, il risultato finale. L’estetista deve mostrare quello che sa fare e quello che conosce, quanta teoria conosce e in che cosa i suoi trattamenti sono diversi rispetto a quelli degli altri.

La timeline di Instagram per parrucchieri ed estetiste

Veniamo ai contenuti della timeline, quelli che compaiono a chi visita il tuo profilo.

I contenuti possono essere video, reels, foto, infografiche.

Per quanto riguarda le foto, se sei parrucchiere, è sufficiente mostrare belle foto, come queste qua che ti faccio vedere. Non serve mostrare foto solo test. Mostrare foto di teste, mostrare foto di dettagli di teste sono delle robe che interessano a voi parrucchieri. Arresto alle persone ai potenziali clienti, interessa il risultato finale, meglio se si vedono anche i visi, e meglio se i visi di queste persone sono di soggetti belli da vedere, piacevoli da vedere. Lo so. È ingiusto, ma non mi fa tornare su questo argomento, perché così funziona la mente umana.

Per quanto riguarda i centri estetici, ti invito a creare soprattutto delle infografiche, dei caroselli. Quindi, alternare reels e caroselli di foto, di immagini, in cui dai dei consigli, in cui spieghi delle cose, in cui risolvi i dubbi dei clienti. Insomma, lo stesso argomento che tratti in un reels, in un certo modo, lo puoi trattare in un’infografica in un altro modo. Che ne so, “cinque falsi miti sulla laminazione ciglia”.

L’uso degli hashatg: non commettere questi errori

Ci sono ancora due aspetti fondamentali che valgono sia per i reels, sia per le foto, immagini, eccetera. Uno è relativo agli hashtag. Non è più come un tempo, in cui dovevi riempire di hashtag ogni tuo post, perché più ne mettevi, meglio era. L’algoritmo non funziona così. C’è chi inizia a dire che quasi non servono più gli hashtag. Attenzione, le persone ormai ricercano poco per hashtag. E tu, che sei titolare di un’attività e non un influencer, per te, gli hashtag contano ancora meno. Io metterei semplicemente degli hashtag di categoria. Metterei sempre un hashtag relativo alla tua città. Se sei un parrucchiere a Torino, metti #parrucchiere #parrucchiereTorino, non Milano, che non c’entra niente, eh. Perché può avere un senso per aiutare Instagram a far capire a chi deve far vedere i tuoi contenuti.

Metti al massimo cinque hashtag. Non metterne di più. Ok, sempre gli stessi, oppure fargli ruotare, a seconda. Fanne ruotare uno alla volta, a seconda dell’argomento.

Cura le descrizioni in modo accurato

E poi, le descrizioni. Le descrizioni sono fondamentali. Non è come se Instagram fosse un social media solo di immagini e video. Non ci sarebbe lo spazio per creare dei contenuti di testo. Quindi, arricchisci ogni contenuto con una descrizione adeguata, con un bel titolo, con le giuste spaziature, con qualche emoji, con la spiegazione di quello che fai, e con i tuoi riferimenti. Quindi, metti sempre il nome della tua attività e i tuoi recapiti, perché altrimenti, la gente non ti cercherà.

Perché è importante questa cosa? È importante, perché devi aiutare Instagram a capire, come dicevamo prima, a chi mostrare i tuoi contenuti in qualche modo, quindi a indicizzare il tuo post. Quindi, se tu parli di laminazione ciglia, Instagram deve capire che stai parlando di laminazione ciglia, e oggi come oggi, Instagram viene aiutato dalla lettura di questa descrizione. La descrizione, tra l’altro, siccome è più complessa rispetto al “faccio la foto e la posto” come fanno tutti, ma richiede un lavoro, richiede, richiede la creazione di degli script, richiede delle formattazioni.

La maggior parte dei tuoi colleghi non le fa. E questa cosa ti può dare un grande vantaggio. Attenzione anche qui, non dirmi, “Eh, però, ti tizio che ha 200 milioni di follower non mette le descrizioni.” Lui è Tizio, tu sei Rosalba. Quindi, per te, è un campionato diverso. Lui non ne ha bisogno. I brand, così come i profili molto conosciuti, non hanno bisogno. Per ora, delle descrizioni. Tu ne hai bisogno.

Scopri tutti i segreti dei social media per parrucchieri e centri estetici

Non è facile in qualche minuto spiegarti tutto ciò che va spiegato relativamente all’utilizzo di Instagram.

Ho scritto un libro che si chiama “Beauty Social,” e parla proprio di questo, parla di come creare dei contenuti sui social per la tua attività, non per avere più follower. Anche quella sarà una conseguenza, ma per attirare più clienti, e vendere più trattamenti e vendere più prodotti. Trovi il link qua sotto, nella pagina, nella descrizione.

Tra l’altro, se hai bisogno di venire seguito da un punto di vista della creazione social, la nostra agenzia Metodo Minerva fa questo. Quindi, noi abbiamo svariati clienti, per i quali gestiamo i social, ma con la finalità non di avere like, ma di attirare nuovi clienti.

Quindi, un mix tra creazione di contenuti, ma soprattutto sponsorizzazione di contenuti. Se sei interessato a questa tipologia di contenuto, ci contatti qua sotto, ci sono le modalità per farlo, e ti verrà spiegato come entrare in contatto con noi, anche solo per una call gratuita, per capire se possiamo iniziare a lavorare.

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